La Rosa di Paracelso

Rivista di studi sull'Esoterismo occidentale

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“Paracelso…raccolse nell’incavo della mano il piccolo pugno di cenere e disse una parola a bassa voce. La rosa risorse”.

Così termina il celebre racconto di Jorge Luis Borges intitolato “La Rosa di Paracelso”. Un racconto che, in pochissime righe, esprime l’essenza stessa della Tradizione Esoterica, come solo i grandi Iniziati, i grandi poeti e i sublimi scrittori sanno cogliere e comunicare. Sempre in questo racconto, un'altra frase è, assolutamente, da far propria da parte di chi crede nella Tradizione. È quella in cui Paracelso ammonisce il suo giovane (e scettico) ipotetico discepolo: "Ogni passo che farai è la meta". La meta di ogni ricerca genuinamente esoterica è, infatti, la strada che si intraprende: passo, passo. Porre come obiettivo predefinito una meta – la Meta – è un atto di superbia: anzi di protervia. Mette al primo posto l’Io, il soggetto, il suo soddisfacimento e non il lavoro, la fatica, il raccoglimento, la meditazione, il sacrificio, l’ascesi e la rinuncia a tutto ciò che è apparenza: a tutto ciò che tiene ancorato lo spirito alla non-realtà che ci circonda.
Tanti, oggi, sono coloro che – sulla scia del non-discepolo di Paracelso – cercano, spasmodicamente la meta. E si perdono lungo la strada che non riescono e, neppure, sono in grado di percorrere: perché a loro manca l’umiltà, il silenzio e lo studio. Lo studio perché se la Scienza Esoterica è, certamente, pratica è anche apprendimento, studio, disciplina e confronto. Il silenzio perché solo nel silenzio interiore (e esteriore) è possibile distillare un sapere raccolto e intimo: un sapere del “cuore” e nel della mente, del pensiero discorsivo. L’umiltà perché solo con l’umiltà si può oltrepassare la superbia e la tracotanza dell’Io: il principale ostacolo nel cammino della Tradizione.  

 

 


N° 1 (2020): L’altro lato della società. Teorie della cospirazione nella religione e nell’esoterismoThe Other Side of Society. Conspiracy Theories in Religion and Esotericism


Copertina

Un’affinità elettiva lega il campo della religione e dell’esoterismo occidentale, da un lato, e quello delle teorie della cospirazione, dall’altro. Nella tipica concezione religiosa ed esoterica e in quella  cospirazionista la realtà è articolata in due livelli, il mondo ordinario e immanente della vita quotidiana e un mondo invisibile, nascosto al di là o dietro la società convenzionale. All’interno di questa realtà secondaria sia la religione che le teorie della cospirazione collocano esseri soprannaturali, forze occulte o  mistiche, e organizzazioni segrete che guidano intenzionalmente il corso degli eventi storici. Malgrado questo stretto rapporto, pochi studi hanno affrontato ad ampio raggio le molteplici relazioni e le analogie strutturali tra religione e teorie della cospirazione. Tra questi, il recente Handbook of Conspiracy Theory and Contemporary Religion curato da A. Dyrendal, D.G. Robertson e E. Asprem pubblicato nel 2018 da Brill.

An elective affinity links the fields of religion and Western esotericism, on the one hand, and that of conspiracy theories, on the other. From the typical perspective of religion/esotericism and of conspiracism reality is articulated in two different realms: the ordinary and immanent world of everyday life, and an invisibile, hidden world beyond or behind the conventional society. Within this secondary reality, both religions and conspiracy theories place supernatural beings, occult or mystical forces, and secret organizations driving the course of historical events intentionally.   Despite this close connection there are very few studies extensively devoted to the multiple convergences and structural analogies between religion and conspiracy theories, among which the recent Handbook of Conspiracy Theory and Contemporary Religion edited by A Dyrendal, D.G. Robertson and E. Asprem (Brill, 2018).