Il Dadaismo iniziatico: vite sospese tra Arte e Alchimia

Guido Andrea Pautasso

Abstract


Il movimento Dada, al di là dei gesti iconoclasti e provocatori, in tutte le sue più disparate espressioni era orientato anche alla ricerca dell’Assoluto, di una sorta di dimensione suprema e totale dell’Essere da raggiungere in maniera individuale e senza il condizionamento di precetti ideologici o religiosi, seguendo un percorso che potrebbe essere emblematicamente definito iniziatico. Hans Jean Arp, Johannes Baader, André Breton, Marcel Duchamp, Max Ernst, Julius Evola, George Grosz, Irène Hillel-Erlanger, Richard Huelsenbeck, Paul Joostens, Maria de Naglowska, Clement Pansærs, Francis Picabia e Tristan Tzara, in particolare, affrontarono il Dadaismo basandosi su di una visione iniziatica, strettamente correlata all’antico sapere dell’Alchimia e agli insegnamenti esoterici, magici e misteriosofici. Questo sparuto gruppo di dadaisti, ognuno alla propria maniera, e utilizzando un linguaggio ermetico incomprensibile ai profani, la Langue vert, o la Langue des oiseaux, nota come l’Argot degli alchimisti, dettero vita ad opere emblematiche ed estremamente significative dal punto di vista dei contenuti simbolici ed esoterici. Dalla riscoperta del romanzo acroamatico Voyages en Kaléidoscope di Hillel-Erlanger ai componimenti poetici evoliani e di de Naglowska, dalla meccanica alchemica di Picabia e di Joonstens alla rinascita del corpo ipotizzata da Tristan Tzara, Max Ernst e Hans Jean Arp passando per i dipinti teosofici e i ready-made di Duchamp, le sperimentazioni allucinogene di Pansærs e i proclami criptati dei berlinesi Baader, Huelsenbeck e Grosz, il Dadaismo si manifesta dunque come disciplina di frontiera e percorso ermetico per la realizzazione, attraverso l’arte e le sue varie e possibili declinazioni, dell’Opus Magnus, l’itinerario alchemico per la trasformazione della materia prima, finalizzata a realizzare la Pietra Filosofale. Portare alla luce “le SENS CACHÉ de toutes choses” era l’obiettivo di questa ristretta cerchia di dadaisti che, attraverso le loro opere sconvolgenti e assumendo un atteggiamento incomprensibile ai profani, miravano alla conquista di una dimensione superiore dell’Essere e alla creazione “aumana” di un Individuo Assoluto: il Dadaista iniziato, illuminato e beato.

 


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La Rosa di Paracelso OJS || ISSN: 2532-2028

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