Archivio

2020

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N° 1 (2020): L’altro lato della società. Teorie della cospirazione nella religione e nell’esoterismoThe Other Side of Society. Conspiracy Theories in Religion and Esotericism

Un’affinità elettiva lega il campo della religione e dell’esoterismo occidentale, da un lato, e quello delle teorie della cospirazione, dall’altro. Nella tipica concezione religiosa ed esoterica e in quella  cospirazionista la realtà è articolata in due livelli, il mondo ordinario e immanente della vita quotidiana e un mondo invisibile, nascosto al di là o dietro la società convenzionale. All’interno di questa realtà secondaria sia la religione che le teorie della cospirazione collocano esseri soprannaturali, forze occulte o  mistiche, e organizzazioni segrete che guidano intenzionalmente il corso degli eventi storici. Malgrado questo stretto rapporto, pochi studi hanno affrontato ad ampio raggio le molteplici relazioni e le analogie strutturali tra religione e teorie della cospirazione. Tra questi, il recente Handbook of Conspiracy Theory and Contemporary Religion curato da A. Dyrendal, D.G. Robertson e E. Asprem pubblicato nel 2018 da Brill.

An elective affinity links the fields of religion and Western esotericism, on the one hand, and that of conspiracy theories, on the other. From the typical perspective of religion/esotericism and of conspiracism reality is articulated in two different realms: the ordinary and immanent world of everyday life, and an invisibile, hidden world beyond or behind the conventional society. Within this secondary reality, both religions and conspiracy theories place supernatural beings, occult or mystical forces, and secret organizations driving the course of historical events intentionally.   Despite this close connection there are very few studies extensively devoted to the multiple convergences and structural analogies between religion and conspiracy theories, among which the recent Handbook of Conspiracy Theory and Contemporary Religion edited by A Dyrendal, D.G. Robertson and E. Asprem (Brill, 2018). 


2019

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N° 2 (2019): Non omnis moriar: Modelli alchemici, ermetici e mistici nell’Esoterismo Occidentale – Non Omnis Moriar: Alchemical, Hermetic, and Mystical Patterns in Western Esotericism

Fin dagli anni Novanta con la pubblicazione degli atti delle conferenze di Utrecht (Università di Groninga, 1989)[1] e di Parigi (Collège de France, 1991),[2] le fonti, i temi e il simbolismo dell’alchimia hanno ricevuto un’attenzione particolare da parte del mondo accademico europeo. In particolare, la recente riedizione di The Hermetic Museum – Alchemy & Mysticism[3] assieme alla collettanea di saggi Lux in Tenebris -[4] il cui contenuto si focalizza su un aspetto prettamente visuale – hanno messo in luce un carattere multidisciplinare sia dell’ambito di ricerca, così come di determinati autori, testi o determinate tradizioni ermetiche. Ed è stato così mostrato come determinati temi e modelli dell’alchimia abbiano pervaso l’ambito musicale,[5] così come quello letterario e scientifico.[6] Tuttavia, l’influenza del simbolismo alchemico e dei processi ad esso legati non è stata limitata a una considerazione di solo carattere storico. Dinamiche di natura rituale, cerimoniale ed iniziatica son state analizzate - tra i vari e multiformi casi di tradizioni religiose o singoli gruppi iniziatici - negli studi di David Gordon White,[7] Hugh B. Urban,[8] così come in quelli di Hans Thomas Hakl e molti altri.[9]    



Since the 1990s, with the publication of the proceedings of the Utrecht conference (University of Groningen)[1] and the Paris symposium (Collège de France, 1991),[2] the sources, themes, and symbolism of alchemy have received a special attention in the European academic environment. In particular, the recent re-edition of The Hermetic Museum – Alchemy & Mysticism[3], coupled with the collection of essays Lux in Tenebris[4] - whose content focuses on the more visual aspect of alchemy – have evidenced a multidisciplinary character both of the field of research, and of specific authors, texts, or particular hermetic translations. It has thus been proven how certain themes and models of alchemy have pervaded the domains of music,[5] literature and science.[6]  Nevertheless, the influence of alchemical symbology and the aspects related to it has not been limited to a mere historical dimension. Dynamics of ritual nature, ceremonial and initiatic, have been analysed – among the various and multifaceted cases of religious traditions and individual initiatic groups – in the studies of David Gordon White,[7] Hugh B. Urban,[8] and those of Hans Thomas Hakl and many others.[9]   

2018

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N° 1-2 (2018): La ricerca della Gnosi. Conoscenza superiore ed evoluzione del pensiero gnostico nell’Esoterismo occidentale Quest for Gnosis: Higher Knowledge and the Evolution of Gnostic Thought in Western Esotericism

Fin dalla pubblicazione del Dictionary of Gnosis and Western Esotericism (2004), lo studio attuale dell'Esoterismo Occidentale ha tenuto in gran considerazione il concetto di gnosi, a partire dalla definizione di Wouter J. Hanegraaff, nella quale descrive la conoscenza gnostica come 'il più alto livello nella gerarchia del sapere, la quale include ragione e fede', ammettendo che 'nonostante molti studiosi abbiano provato a rispondere alla domanda “che cos'è lo Gnosticismo”, seri tentativi di rispondere alla domanda “che cos'è la gnosi” sono ancora estremamente rari'. Le idee di Gnosticismo e gnosi sono onnipresenti nella storia moderna dell'Esoterismo Occidentale; ci si sofferma nelle opere di Gerard Éncausse (1865-1916), Jules Doinel (1862-1903) e nella loro Église Gnostique; elementi neo gnostici si trovano negli scritti magico-sessuali di Paschal Beverly Randolph (1825-1875) e Aleister Crowley (1875-1947) così come nelle opere di Carl Gustav Jung (1875-1961) e nel suo, di ispirazione gnostica, Septem Sermones Ad Mortuos (1916).

 

Since the publication of the Dictionary of Gnosis and Western Esotericism (2004), the contemporary study of Western esotericism has taken the concept of gnosis in great account, with Wouter J. Hanegraaff describing gnostic knowledge as ‘the highest level in a hierarchy of knowledge that includes reason and faith’., and conceding that ‘although countless scholars have tried to answer the question “what is Gnosticism”, serious attempts to answer the question “what is gnosis” are extremely scarce’. The ideas of Gnosticism and gnosis are ubiquitous through the modern history of Western esotericism, and touches upon the works of Gerard Éncausse (1865-1916) and Jules Doinel (1842-1903) and their Église Gnostique; the neo gnostic elements to be found in the sexual magical writings of Paschal Beverly Randolph (1825-1875) and Aleister Crowley (1875-1947); the works of Carl Gustav Jung (1875-1961) and his gnostic-inspired Septem Sermones Ad Mortuos (1916).

 

2017

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N° 2 (2017): Diabolus in singulis est: Il Diavolo, Satana e Lucifero - Diabolus in singulis est: The Devil, Satan and Lucifer

I più recenti studi di Massimo Introvigne, Per Faxneld, Jesper Aagard Petersen e Ruben van Lujik hanno messo in luce, sotto vari aspetti, il rilievo della figura e della simbologia legate al Diavolo. Tal rilievo storico riguarda allo stesso modo la Storia delle Idee, così come quella dell'Esoterismo Occidentale che dei Nuovi Movimenti Religiosi. Le idee e immagini di Diavolo in quanto Diaballein, del luciferico angelo decaduto, così come di un essere androgino o di uno “spirito della terra o di opposizione” hanno suggestionato e continuano a interessare le più diverse dinamiche a livello storico, sociale e culturale concernenti i gruppi e varie correnti del Satanismo, passato e odierno.

The most recent studies by Massimo Introvigne, Per Faxneld, Jesper Aagard Petersen and Ruben van Lujik have highlighted, in different manners, the prominence of the figure and symbology of the Devil. Such a historical prominence may be noticed in the History of Ideas, and both in the domain of Western esotericism and in that of New Religious Movements. The ideas and the images of the Devil as Diaballein, of the Luciferian fallen angel, along with the ideas of an androgyne being or of a ‘spirit of the earth or of opposition’ have impressed and continue to interest the most diverse mechanics from a historical, social and cultural point of view, concerning groups and various currents of Satanism, past and present.


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N° 1 (2017): L'Eterno Esoterico Femminino - The Eternal Esoteric Feminine

Dalla Spenta Armaiti iranica alla sofiologia eretica del cristianesimo russo, dalle sorelle Fox di Hydesville alla fondatrice della Società Teosofica Helena Petrovna Blavatsky e a  Maria Montessori, dai filtri di Catherine Deshayes (meglio conosciuta come La Voisin) alla profetessa Lucie Grange, dalla disegnatrice Rosa Rosà alla pittrice Rosaleen Norton la storia dell’Esoterismo Occidentale è costellata da simboli, tematiche e personaggi femminili. Il tema del femminile e del femminino, così come ha interrogato la natura più profonda del divino mettendo in questione le teologie monoteiste, ha permesso nella storia dei movimenti un connubio e una collaborazione tra l’ambito dei gruppi occultisti e delle società iniziatiche col mondo dell’arte e della politica. Non volendo escludere la relazione tra Esoterismo e Nuovi Movimenti Religiosi, qui il simbolismo e la figura della donna si manifesta nella sua polivalenza e poliedricità, assumendo il ruolo ora di ancella della conoscenza a vera e propria guida nell’impresa spirituale del singolo individuo, ora, più profondamente, di scoperta di un più completo e paradossale divino. 

From the Iranian Spenta Armairi to the heretic sophiology of Russian Christendom, from the Hydesville Fox sisters to the founder of the Theosophical Society Helena Petrovna Blavatsky and to Maria Montessori, from Catherine Deshayes’s philters (best know as Le Voisin) to the prophetess Lucie Grange, from the illustrator Rosa Rosa’ to the painter Rosaleen Norton, the history of Western Esotericism has been constellated by symbols, themes and feminine characters. In the same way as it questioned the deepest nature of the divine, debating the validity of monotheist theologies, the theme of the female and of the feminine has enabled, throughout history of such movements, a crosspollination and a collaboration between occultist groups and initiatory societies with the world of art and politics. Without regarding the relationship between esotericism and New Religious Movements, where the symbolism and the figure of the woman manifests itself in its versatility and multifaceted aspects, taking the role, now of harbinger of knowledge, now of true guide in every individual’s spiritual path, now, more deeply, of a discovery of a more complete and paradoxical divine.

 

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