N° 2 (2020)

Islam ed Esoterismo: un astro brillante acceso da un sacro ulivo, che non è orientale, né occidentale/Islam and Esotericism: a shining star kindled from a blessed olive tree, neither of the East nor of the West


Copertina

Recenti studi nell’ambito dell’Esoterismo occidentale hanno riscontrato un problema considerevole nell’approccio Eurocentrico alla disciplina. Nel caso delle fedi non europee, quali l’Islam e l’esoterismo islamico sono stati spesso affrontati come influenze esterne della sua controparte occidentale, la quale (al confronto) è stata molto più studiata e ricercata. Tuttavia, recenti studi hanno dimostrato un’attuale indipendenza di ciò che possiamo definire Esoterismo islamico, a partire dall’approccio dei maestri Sufi alla loro fede, all’interpretazione esoterica del Corano; dall’influenza dei testi magici e astrologici quale il Ghāyat al-Ḥakīm (o Picatrix), all’impiego dell’Esoterismo all’interno della tarīqua nel contesto della mistica islamica per la ricerca della Haqiqa, o ‘verità ultima’.

Recent studies in the field of Western esotericism have individuated a sizeable problem with the Eurocentric approach to the discipline. As with other non-European faiths, Islam, and Islamic esotericism with it, has been mainly confronted as an outside influence to its more well-researched Western counterpart. Yet, studies have shown a lively independent existence of what we may term Islamic esotericism, from the distinct approach of Sufi masters to their faith, to the esoteric interpretations of the Qur'an; from the influences of astrological and magical texts such as the Ghāyat al-Ḥakīm upon religious discourse, to the employment of esotericism within tariqas in the Islamic mystics’ search for the Haqiqa, or ‘ultimate truth’.